Il trasporto dura oltre 10 ore
e numerose sono le pause nel corso delle quali si mangia e si
suona. All’arrivo in paese si fa un’altra sosta
per condividere cibo, bevande e suoni con coloro che non sono
saliti in montagna. Infine la pita e u cimale vengono introdotti
nell’abitato accolti da musiche e danze. Nei giorni seguenti
il tronco sarà lisciato e squadrato e il 3 maggio, finalmente,
unito alla cima, verrà innalzato nella piazza San Vincenzo